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SECCHI, Sechi, Seche, Secci, Sequi è cognome diffuso in tutta l’isola. Pittau nel Dizionario dei Cognomi Sardi lo considera derivato dal gentilizio latino Seccius, col solito vocativo in -i. Però già in Toponomastica Sarda al capitolo Latini ho confutato ampiamente questo metodo errato di evincere l’etimo dei cognomi e dei toponimi. Anche nell’ipotesi che si sia portati necessariamente ad ammettere una derivazione da gentilizi romani, resta in piedi l’insormontabile problema di capire perché un cognome latino sia stato tramandato al genitivo (non al vocativo, come invece pretende Pittau), anziché al nominativo (ma vedi l’ampia discussione in Toponomastica Sarda). In realtà questo cognome ha i precedenti attestati molto prima dell’invasione romana della Sardegna. Eliezer Ben David cita intanto il termine ebraico seḥi. Poi c’è da far notare che il cognome sotto forma Seche, Secche, Seke, Sekke è attestato nei condághes di Silki, di Trullas e di Bonarcado, oltreché nel codice di Sorres, i cui cognomi sono generalmente ascrivibili ad un’antichità preromana. La base etimologica di questo cognome sta nell’akk. šēḫu ‘vento, respiro’, o sēḫû ‘sfidante, dissenziente’. Con la prima ipotesi, il nostro cognome prese ovviamente avvio come nome personale muliebre; con la seconda ipotesi il primitivo nome personale fu evidentemente virile.

Salvatore Dedola www.linguasarda.com

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